Da un’idea di Siobhan Dowd, scritto da Robin Stevens
Nuova edizione ad alta leggibilità
Ted Spark e sua sorella Kat sono tornati!
Il sequel di Il mistero del London Eye di Siobhan Dowd, uno dei più celebri gialli per ragazzi, in una nuova edizione ad alta leggibilità.
Un avvincente romanzo firmato dalla giallista Robin Stevens pieno di mistero e umorismo, per la prima volta con una Guida Libristica dedicata, ricca di attività didattiche e contenuti extra e accessibile tramite QR code o dal sito di uovonero.
In libreria dal 31 ottobre 2025
Dopo il ritorno in libreria del romanzo di culto Il mistero del London Eye che, per festeggiare le quasi 200mila copie vendute, uovonero ha ripubblicato in edizione ad alta leggibilità e una rinnovata veste grafica, anche il suo fortunato sequel, Il mistero del Guggenheim, torna sugli scaffali in una Nuova Edizione ad alta leggibilità, una nuova copertina illustrata da David Dean e una Guida Libristica da scaricare con tanti contenuti didattici dedicati agli insegnanti.
Basandosi sul romanzo bestseller di Siobhan Dowd, che in Italia continua a essere tra i titoli più consigliati nelle bibliografie scolastiche, e sui suoi indimenticabili personaggi, la popolare giallista Robin Stevens ha tratto ispirazione per un romanzo appassionante, con tutti gli ingredienti giusti per farsi amare da ragazzi e ragazze: mistero, umorismo, deduzioni logiche e avvincenti colpi di scena ci portano questa volta tra le strade affollate e piene di vita di New York.
“Ogni singola parola scritta da Siobhan Dowd è talmente preziosa che i suoi soggetti anche dopo la sua prematura morte hanno trovato casa e sono diventati libri.”
Angela Catrani su Libri Calzelunghe
Un mistero da risolvere nella Grande Mela
Sono passati tre mesi da quando Ted Spark, un ragazzino neurodivergente dal grande acume e dalla logica inappuntabile, e sua sorella Kat hanno risolto il caso apparentemente senza soluzione della scomparsa del cugino Salim, che si era “volatilizzato” sotto i loro occhi durante un giro sul London Eye.
Questa volta, durante una vacanza a New York, i tre dovranno vedersela con il furto di un quadro del Guggenheim Museum di cui loro zia Gloria è diventata curatrice. Viene rubato un Kandinskij di grande valore e tutti gli indizi sembrano condurre proprio a Gloria, così Ted, Kat e Salim, certi della sua innocenza, tornano a utilizzare le loro doti investigative per scagionarla e acciuffare il vero colpevole.
L’unione (e la diversità) fanno la forza
La strada verso la risoluzione del caso è tortuosa e la verità viene ostacolata in ogni modo, ma l’unione delle menti dei tre ragazzi e la loro capacità di cambiare prospettiva permetterà loro di scoprire la realtà dei fatti dimostrando ancora una volta come la diversità sia un grandissimo valore aggiunto.
Il cervello di Ted, come scrive lui stesso in Il mistero del London Eye, gira infatti con “un sistema operativo diverso” da quello delle altre persone, permettendogli di vedere nessi e creare connessioni cui gli altri difficilmente farebbero caso.
La voce di Ted emerge potentissima dalle pagine del romanzo e fa entrare i lettori nei suoi “meccanismi” mentali, aprendo un importante squarcio sulla sua realtà e un dibattito su diversità e “normalità”. Dalla sua visione di New York, città per lui nuova e incomprensibile in cui fatica ad adattarsi, a come affronta le dinamiche relazionali con i co-protagonisti, il romanzo è arricchito da una buona dose di ironia, avvicinandosi incredibilmente alla brillante scrittura di Dowd.
“La scrittura abile e filosofica di Robin Stevens si presta perfettamente alla continuazione dell’opera della Dowd.”
The Guardian
Esplorare il libro in classe con la Guida Libristica
Il romanzo è arricchito da una Guida Libristica realizzata da uovonero con percorsi, mappe e approfondimenti per esplorare il libro in classe. La Guida è disponibile in formato pdf scaricabile tramite QR code o dal sito dell’editore e prevede una serie di materiali e attività interattive, cooperative e divertenti che agevolano gli insegnanti nell’affrontare con gli studenti i nodi cruciali toccati. Ogni tappa nella guida è strutturata come un’unità di apprendimento interdisciplinare, con collegamenti alle materie scolastiche, agli obiettivi didattici e alle competenze europee per semplificare la progettazione del docente.
Ecco l’elenco delle Guide Libristiche disponibili a oggi:
- L’isola dimenticata di Guido Quarzo e Anna Vivarelli
- Alfred e la gogna di Jesper Wung-Sung, traduzione di Eva Valvo
- Dacca Toxic di Catherine Fradier, traduzione di Ilaria Piperno e Sante Bandirali
- Una piccola cosa senza importanza di Catherine Fradier, traduzione di Ilaria Piperno
- Divergente di Victoria Grondin, traduzione di Sante Bandirali
- Lilo di Inés Garland, con illustrazioni di Maite Mutuberria e traduzione di Francesco Ferrucci
- Il mistero del London Eye, di Siobhan Dowd e traduzione di Sante Bandirali.

Il mistero del Guggenheim
Nuova edizione ad Alta Leggibilità
da un’idea di Siobhan Dowd
scritto da Robin Stevens
traduzione di Sante Bandirali
brossura con alette
Pag. 304
Formato: 14 x 20,5 cm
Collana: i geodi
ISBN: 979-12-80104-70-0
Prezzo: € 16,00
Età: 11 +
L’AUTRICE
Robin Stevens (1988) è nata in California, ma è cresciuta ad Oxford, nella stessa strada di Alice di Lewis Carroll. Ha passato gli anni della sua adolescenza a leggere un sacco di gialli e a sperare di poter avere la fortuna di indagare su qualche caso (non è successo). Ha studiato letteratura poliziesca e oggi lavora come editor e autrice di gialli, come sognava da bambina.
Siobhan Dowd (1960-2007) è stata una scrittrice inglese di origini irlandesi, considerata una delle più grandi narratrici per ragazzi e giovani adulti del nuovo millennio. Come attivista del PEN Club International si è battuta contro la censura nei confronti degli scrittori in varie parti del mondo. Poco prima della morte prematura a causa di un tumore, ha creato una fondazione, The Siobhan Dowd Trust, che promuove l’accesso alla lettura per bambini e ragazzi svantaggiati. Tutti i diritti d’autore dei suoi libri, compreso questo, sono destinati alle attività della Fondazione.
Ulteriori informazioni sul sito www.siobhandowdtrust.com
IL TRADUTTORE
Sante Bandirali nel 2010 è tra i fondatori della casa editrice uovonero, di cui è attualmente direttore editoriale. Ha tradotto, fra gli altri, tutti i romanzi di Siobhan Dowd (fra cui Il mistero del London Eye, Premio Andersen 2012), di Henry Winkler e di Lynda Mullaly Hunt. Con Una per i Murphy si è aggiudicato nel 2020 il Premio Strega Ragazze e Ragazzi per la Traduzione, premio vinto nuovamente nel 2024 con Rumple Buttercup di Matthew Gray Gubler, premiato come Libro d’esordio. Nel mese di maggio 2024 è uscito il suo primo romanzo, Papiro, pubblicato da Marcos y Marcos.
Loghi

Casa editrice
UOVONERO
Fondata nel 2010 a Crema da Enza Crivelli, Lorenza Pozzi e Sante Bandirali, uovonero è una casa editrice di libri inclusivi, ad alta leggibilità, che promuovono una cultura della diversità e si propongono di rendere la lettura un diritto di tutti, con la consapevolezza e la convinzione che i libri possano cambiare la vita in momenti come l’infanzia e l’adolescenza.
La casa editrice ha scoperto – e tradotto – talenti come Siobhan Dowd, Lynda Mullaly Hunt, Henry Winkler, Elle McNicoll, Pietro Albì, Pam Smy, Emma Shoard, Francesca Corso, Giovanni Colaneri. Fra i titoli di maggior successo, Il mistero del London Eye, di Siobhan Dowd, Premio Andersen 2012, Una per i Murphy, di Lynda Mullaly Hunt, Vincitore Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020, Il riscatto di Dond, di Siobhan Dowd, Finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016, Un pesce sull’albero, di Lynda Mullaly Hunt, Finalista Premio Andersen 2016, Vincitore dello Schneider Family Book Award 2016, Vincitore del Premio Cento 2017.
Il romanzo Lilo, scritto da Inés Garland, illustrato da Maite Mutuberria e tradotto da Francesco Ferrucci, ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2023 nella categoria 8+.
L’albo Rumple Buttercup di Matthew Gray Gubler tradotto da Sante Bandirali ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024 nella categoria “Libro d’esordio”.
Il romanzo Le degenerate di J. Albert Mann, tradotto da Giuseppe Iacobaci, ha vinto il Premio Andersen 2025 come Migliore libro oltre i 15 anni.
www.uovonero.com
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