Semplicemente Maria


Arriva in Italia il romanzo d’esordio di Jay Hardwig, insegnante statunitense specializzato in disabilità visive, che racconta con ironia e senza pietismo le emozioni, le paure e le conquiste di una ragazza cieca.

Una storia contro i pregiudizi e i luoghi comuni, in cui la protagonista scopre quanto sia liberatorio uscire dalla “normalità” a cui tanto ambisce, per rimanere fedele a se stessa e ai suoi amici.

In libreria dal 28 febbraio

Maria Romero ha undici anni, frequenta la prima media ed è cieca. Fa del suo meglio per essere normale. Non vuole essere considerata straordinaria, un esempio da seguire o quella stramba. Essere normale è già abbastanza complicato col suo bastone bianco, gli occhi di vetro e i libri pieni di bitorzoli, ma diventa ancora più difficile quando il suo compagno di classe e vicino di casa JJ Munson, un ragazzino bizzarro, asmatico e sovrappeso, cerca di coinvolgerla nel suo ultimo strampalato progetto: creare l’Agenzia Investigativa Supereroica Ducrany.

Affrontando le stravaganti sfide di JJ, Maria scopre con sorpresa quanto possa essere liberatorio uscire dalla normalità, infrangere qualche piccola regola ogni tanto e non preoccuparsi più del necessario di quello che pensano gli altri. Quando una ragazzina scompare per le strade di Marble City, la ritrovata fiducia di Maria viene messa alla prova in modi del tutto inaspettati e scopre delle verità che sono valide per tutti noi: sii fedele a te stesso, sii fedele ai tuoi amici, perché il mondo ha bisogno di più stranezza.

LA TOP TEN ROGNA-CAROGNA

Per evidenziare luoghi comuni e atteggiamenti che talvolta si assumono nei confronti delle persone non vedenti, Maria ha inventato la ‘Top ten Rogna-Carogna’, una speciale classifica in cui elenca le cose più fastidiose dell’essere ciechi. Non sopporta le persone che la considerano fantastica o speciale, quelle che gridano con lei pensando che sia sorda, chi le rivolge un’attenzione eccessiva o chi prova pietà. In cima alla top ten c’è il gioco dell’indovina chi, quando qualcuno la invita a pronunciare il nome di chi ha davanti. Che dire poi degli OCNI, gli ‘oggetti cartacei non identificati’? In pratica, tutti i testi scritti che non sono tradotti in braille e che richiedono l’aiuto di qualcuno o del proprio smartphone per essere letti. Tutte queste situazioni invitano a riflettere sui nostri comportamenti e sul nostro approccio nei confronti della disabilità. 

FARE ZIG DOVE GLI ALTRI FANNO ZAG

Impegnata nel demolire i pregiudizi che la accompagnano, Maria non si rende conto che anche lei usa le etichette e giudica le persone. JJ Munson, compagno di scuola e vicino di casa invadente, irrompe nella sua vita solitaria conquistandosi, grazie alla sua caparbietà, un posto importante nella sua esistenza. Prima respinto e allontanato perché considerato strambo, diventerà suo amico, condividendo con lei sfide e difficoltà e aiutandola a distinguere i legami autentici da quelli falsi. Come quello con Hannah, la compagna di scuola, solo apparentemente gentile e disponibile, che gode di una grande popolarità e di cui Maria cerca l’approvazione. JJ insegna a Maria a non dare troppa importanza al giudizio degli altri, a rompere gli schemi, a uscire dalla sua zona di confort e dal suo ruolo abituale, ‘a fare zig dove gli altri fanno zag’.

L’AUTONOMIA, PRIMO PASSO VERSO L’EMANCIPAZIONE

In Semplicemente Maria, lo scrittore e insegnante statunitense Jay Hardwig, che lavora da molti anni con persone cieche e ipovedenti, riesce con naturalezza a farci sentire nei panni di una persona non vedente, a scoprire le difficoltà che si incontrano nel compiere gesti e azioni apparentemente scontati, come leggere e scrivere, sapere che ora è, riconoscere le persone, camminare per strada e attraversare un incrocio. Maria non si lascia intimorire e insieme a Roxie, il suo preziosissimo bastone bianco, affronta le sfide quotidiane, cercando di superare i pregiudizi e i timori di non essere accettata dagli altri.  La narrazione in prima persona, con graffiante ironia e lontana da ogni tipo di retorica o pietismo, ci conduce nel suo mondo, fra emozioni, frustrazioni e conquiste.

Semplicemente Maria


scritto da Jay Harding
traduzione di Sante Bandirali
cm 14 x 20,5

brossura con alette
pp. 144
euro 16,50
ISBN 979-12-80104-59-5
Età: 11+

L’AUTORE

Jay Hardwig è un insegnante di sostegno specializzato in disabilità visive che ha lavorato con bambini ciechi e ipovedenti per più di vent’anni. Ha insegnato nelle scuole pubbliche di tutto il Texas e della Carolina del Nord, aggiungendo un Master in Educazione Speciale e la certificazione come istruttore di Orientamento e Mobilità nel 2011. Attualmente lavora per l’associazione no-profit IFB Solutions, dove dirige i centri estivi per bambini con problemi visivi. Quando non porta i bambini ciechi sulle teleferiche, legge, scrive e suona il pianoforte in stile barrelhouse con i suoi amici e la sua famiglia ad Asheville, nel North Carolina.

Il logo

La casa editrice

UOVONERO
Fondata nel 2010 a Crema da Enza Crivelli, Lorenza Pozzi e Sante Bandirali, uovonero è una casa editrice di libri inclusivi, ad alta leggibilità, che promuovono una cultura della diversità e si propongono di rendere la lettura un diritto di tutti, con la consapevolezza e la convinzione che i libri possano cambiare la vita in momenti come l’infanzia e l’adolescenza.

La casa editrice ha scoperto – e tradotto – talenti come Siobhan Dowd, Lynda Mullaly Hunt, Henry Winkler, Elle McNicoll, Pietro Albì, Pam Smy, Emma Shoard, Francesca Corso, Giovanni Colaneri. Fra i titoli di maggior successo, Il mistero del London Eye, di Siobhan Dowd, Premio Andersen 2012, Una per i Murphy, di Lynda Mullaly Hunt, Vincitore Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020, Il riscatto di Dond, di Siobhan Dowd, Finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016, Un pesce sull’albero, di Lynda Mullaly Hunt, Finalista Premio Andersen 2016, Vincitore dello Schneider Family Book Award 2016, Vincitore del Premio Cento 2017. 

Il romanzo Lilo, scritto da Inés Garland, illustrato da Maite Mutuberria e tradotto da Francesco Ferrucci, ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2023 nella categoria 8+.

L’albo Rumple Buttercup di Matthew Gray Gubler, tradotto da Sante Bandirali, ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024 nella categoria “Libro d’esordio”.

La vecchia casa sul canale di Thomas Harding e Britta Teckentrup ha vinto il Premio Rodari 2024 per la categoria “Albi illustrati”.

Per mano, scritto da Sante Bandirali e illustrato da Gloria Tundo, è stato tra i vincitori del Progetto/Premio Il mondo salvato dai ragazzini 2024.

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