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Lo squalo gentile

E se la gentilezza fosse sovversiva? Lena Repetur sbarca per la prima volta nelle librerie italiane con un albo ironico e politicamente scorretto dedicato a tutti quei bambini che vogliono essere bambini a modo loro.

Lo squalo gentile

scritto e illustrato da Lena Repetur
tradotto da Tatiana Pepe
cm 19,5 x 21,5
pp. 32, copertina cartonata
euro 14,90
ISBN 978-88-6729-168-7
Età: 4+

Dal 16 ottobre in libreria per Caissa Italia

“C’era una volta uno squalo buono e gentile. I suoi genitori, come tutti gli squali, erano ovviamente molto cattivi. ‘E tu a chi somigli?’ dicevano dondolando le code e digrignando i denti tutti amareggiati.”

Il piccolo squalo non voleva mordere né divorare nessuno, voleva solo seguire il suo istinto ed essere uno squalo gentile. I genitori, molto preoccupati dal suo comportamento, decidono di intervenire e lo mandano addirittura a scuola per studiare “storia della cattiveria” e “tecniche di divorazione” con la maestra più terribile di tutti gli abissi, Akula La Sanguinaria… Sembra non esserci via d’uscita per il giovane e “pinnuto” cucciolo: dovrà davvero imparare anche lui ad azzannare “subacquei a caso” come fanno la mamma e il papà? Forse, però, una via d’uscita c’è, ben nascosta tra gli scaffali di una biblioteca

Un albo sferzante e divertentissimo contro l’omologazione

Lena Repetur esordisce in Italia con una storia dall’umorismo scorretto che pone l’accento sulla gentilezza e sull’importanza di seguire le proprie inclinazioni.In una comunità in cui tutti gli “squali” sembrano doversi omologare a uno stesso modello di predatore forte, cattivo e sempre arrabbiato, il suo protagonista non vuole uniformarsi ai canoni imposti e chiede alla famiglia di venire ascoltato e accettato per quello che è.
Alla fine, sarà grazie alla conoscenza, ai libri, e in particolare a un’enciclopedia dal titolo “La storia degli squali”, che comprenderà di non essere solo al mondo e di poter assecondare la sua natura senza sensi di colpa, trovando anche il sostegno dei genitori.

Espressioni buffe e colte citazioni

Attraverso uno stile illustrativo fumettistico molto espressivo, Repetur dà voce alle preoccupazioni dei grandi ma anche a quelle del piccolo protagonista, alla ricerca della sua strada e della sua felicità. Le illustrazioni dominanti a tre colori – rosso, azzurro e nero – sono estremamente eloquenti nella loro semplicità, pervase da una forte carica di humour. Osservando con attenzione i particolari, i lettori più attenti potranno divertirsi a rintracciare svariate citazioni cinematografiche, politiche, storiche. Tra le pagine scorgeranno infatti esilaranti locandine del film “Lo squalo”, i ritratti dei più terribili dittatori del nostro tempo, una caricatura di Freud che osserva dall’alto i tentativi dello squalo-analista di capire cos’è che non va nel suo giovane “paziente”, e anche un simpatico personaggio che si aggira tra le tavole, facendo la sua comparsa in diverse situazioni.

Grazie ai suoi molteplici livelli di lettura, Lo squalo gentile si rivela un albo perfetto da leggere insieme, che mostra a tutti gli squaletti lì fuori e alle loro famiglie che va bene essere come si è e che qualunque tipo di conflitto può essere risolto pacificamente, a colpi di gentilezza.

L’autrice

Lena Repetur è un’artista e illustratrice che, come molti suoi connazionali, ha deciso di lasciare la Russia dopo gli eventi del 24 febbraio; oggi vive in Israele, a Haifa. Nel 2013 si è diplomata all’Istituto di Cinematografia Gerasimov di Mosca, dove ha studiato animazione e computer grafica. Le sue opere sono spesso esposte in mostre ed esibizioni di livello internazionale. Il suo albo Odisseo cerca un amico è stato tra i vincitori della Bologna Illustrator’s Exhibition 2020; nello stesso anno ha vinto il premio Image of the Book, è stato in cima alla classifica dell’International Book Illustration Festival Berrywaterfest (MORS) in Russia e l’anno seguente è stato selezionato tra i migliori libri per bambini alla Non-Fiction Book Fair di Mosca. Con l’albo Storia di un piccolo ghepardo che non sapeva correre ha invece vinto il Berrywaterfest (MORS) nel 2021.

La traduttrice

Tatiana Pepe, laureata in lingua russa, ha seguito un percorso accademico presso l’università di Bologna e per alcuni anni ha lavorato come traduttrice con i Paesi dell’Est. Del 2019 è l’ingresso nel mondo editoriale insieme a Caissa Italia. Da allora cura assieme all’editore la collana KIDS, oltre a firmare tutte le traduzioni del filone russofono.

Loghi

La casa editrice

Caissa Italia è una casa editrice indipendente attiva dal 2002 che si occupa di saggistica (scacchi, golf, giochi, musica, linguistica), teatro, narrativa italiana e libri per bambini. Marchio editoriale di riferimento per gli appassionati del gioco del golf e degli scacchi, settore nel quale ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, esordisce nel panorama dei libri per bambini nel 2017 con Giochiamo a scacchi, un raccordo quasi naturale con la produzione precedente. In poco tempo la linea Kids ottiene importanti riconoscimenti: nel 2021 Natalia Mirzoyan si aggiudica il concorso IMAGE OF THE BOOK per le sue illustrazioni in Cinque minuti; nel 2022 Kris Di Giacomo riceve lo stesso premio per le sue tavole in Ma dove vanno a dormire di notte le farfalle?, scritto da Sara Marconi; nel 2023 è la volta di Olga Fadeeva, che vince con Acqua! e di Monica Pezzoli per le sue illustrazioni in L’elefante, il sacco e il segreto, di Vanessa Policicchio Rizzoli. Da segnalare, sempre nel 2023, il Diploma ottenuto allo stesso concorso da Amanda Mijangos per Mio papà dipinge parole (scritto da Sandra Siemens) e da Paola Mastalli per Il mondo in un chicco, con testo di Giuseppe Adduci. Nel 2022 l’albo illustrato Amy & Louis di Libby Gleeson e Freya Blackwood conquista il Premio Nazionale Nati per leggere. Nel 2023, Diario di guerra di Olga Grebennik viene inserito nella Honour List di Ibby Italia e Il grande alveare di Giorgio Volpe e Elanor Burgyan è tra i cinque finalisti del Premio svizzero del libro per ragazzi. A settembre 2023, Andrej Sacharov. L’uomo che non aveva paura è stato inserito nella shortlist dell’Enlightener Prize. Il nome “Caissa” rimanda alla driade protagonista di un poemetto di Sir William Jones (1763), poi diventata la dea protettrice del gioco degli scacchi. Il logo è firmato dal grafico e artista Ennio Tamburi, che ha curato il restyling della casa editrice nel 2009. L’editore e direttore editoriale è Yuri Garrett; in redazione ci sono Elena Montemaggi e Tatiana Pepe. I social sono curati da Haider Bucar.

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Se vuoi conoscere maggiori dettagli su questo titolo invia un’email a news@lachiccaufficiostampa.it

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