Il libro antirazzista – Un percorso in 20 tappe per agire contro il razzismo

Settenove porta in Italia il bestseller del New York Times che spiega a ragazze e ragazzi come smontare il razzismo.

Un percorso in 20 tappe firmato da Tiffany Jewell, con le illustrazioni pop di Aurélia Durand: un manuale ricco di strumenti concreti per riconoscere privilegi, capire chi subisce discriminazione e convincersi ad agire.

Il libro antirazzista è un libro che prende posizione in maniera diretta contro il razzismo e ogni sua manifestazione: microcomunicazione, invisibilizzazione delle identità sociali, pregiudizi, razzismo interiorizzato, insulti, violenza. Un bestseller internazionale che in poco tempo ha scalato le classifiche del New York Times e che arriva nel nostro paese grazie a Settenove, casa editrice da sempre attiva nella prevenzione alla discriminazione e alla violenza.

Scrittrice, insegnante e consulente antirazzista, Tiffany Jewell intreccia rigore divulgativo, testimonianza personale e attività pratiche di riflessione. Le illustrazioni di Aurélia Durand — artista specializzata nella rappresentazione della diversità — restituiscono un’umanità reale, lontana dagli stereotipi, in cui chi legge può riconoscersi.

Un percorso tra divulgazione e narrazione che informa sulla storia del razzismo e della resistenza contro di esso, incoraggia il dialogo e aiuta a usare una lente e una voce antirazzista per spingere il mondo verso l’equità e la liberazione.

Un volume dedicato a tutte e a tutti: a chi il razzismo lo subisce, a chi vede ma lascia correre, a chi non trova la forza di reagire e a chi vorrebbe coinvolgere un gruppo più ampio di persone per creare una comunità che onori davvero tutti i suoi membri.

Una scatola molto stretta

Il libro parte dall’immagine della “cultura dominante“, la scatola in cui rientrano le persone bianche, cisgender, di classe medio-alta, istruite, senza disabilità. Chi ne resta fuori — ed è la maggioranza — viene relegato nella cosiddetta “cultura subalterna”. Attraverso un percorso strutturato in 20 capitoli che alterna spunti teorici, esperienze personali e pagine di attività per stimolare il ragionamento e il pensiero critico, lettrici e lettori vengono coinvolti in un viaggio nel quale potranno crescere nel loro attivismo.

Tra entusiasmanti racconti di forza, amore, gioia e rivoluzione, si parlerà di identità sociale, privilegio, razza, etnia, di invisibilizzazione e dei pregiudizi che attraversano la vita quotidiana, del modo in cui è nato il razzismo e delle ragioni per cui ci siamo ancora dentro.

Dalla teoria alla vita reale

Facendo molti riferimenti alla Storia ma anche alla nostra contemporaneità, l’autrice racconta le difficoltà che spesso si trovano a fronteggiare le persone marginalizzate. Chi viene escluso ai colloqui di lavoro perché indossa simboli religiosi, chi finisce nei Centri di permanenza per il rimpatrio per meri ostacoli burocratici, chi si vede precluso un percorso scolastico perché possiede un background migratorio.

Ognuno di noi può, nel suo piccolo, aiutare a smantellare il razzismo, facendo rete, usando i propri privilegi per amplificare la voce di chi non ne ha e reagendo, secondo le proprie possibilità, davanti ad aggressioni, microaggressioni e insulti.

Attraverso tante attività di riflessione e ascolto, lettrici e lettori ragioneranno su come diventare alleati, modificare i propri comportamenti e influenzare quelli degli altri per ottenere una società più giusta.

Una traduzione collettiva

La traduzione italiana del volume, ad opera della ricercatrice e attivista italo-marocchina Mariam Camilla Rechchad, è frutto di un lavoro di squadra che ha visto la collaborazione di Annalisa Frisina e Francesca Helm, studiose esperte del tema e docenti dell’Università di Padova.

In seguito a un intenso lavoro di ricerca e adattamento del volume al contesto italiano iniziato nella prima traduzione del libro per la casa editrice Oso Melero (non più attiva), questo team multidisciplinare ha aggiornato diversi dati nella nuova edizione di Settenove, rendendo merito al lavoro di sensibilizzazione e attivismo su tematiche sociali sia di Oso Melero che di Settenove.

Il libro antirazzista
Un percorso in 20 tappe per agire contro il razzismo

Scritto da Tiffany Jewell
Illustrato da Aurélia Durand
Traduzione a cura di Mariam Camilla Rechchad
Età: dai 9 ai 109 anni 
208 pp. illustrate a colori
cm 13 x 21 brossura
ISBN 9791281477094
euro 17,00

In libreria dal 2 ottobre 2026

L’autrice

Tiffany Jewell
Scrittrice, insegnante Montessori e consulente antirazzista. Il libro antirazzista (This book is Anti-racist) è stato il suo primo libro per il pubblico giovanile e ha scalato le classifiche del New York Times diventando un best seller. Il suo ultimo libro di grande successo nel mondo anglofono è Everything I learned about racism I learned in school (Harper Collins).

L’illustratrice

Aurélia Durand
È un’illustratrice francese. Vive a Parigi e si dedica in particolare alla rappresentazione di persone razzializzate nella società. I suoi lavori appaiono in pubblicità, gallerie e riviste. Tra i suoi clienti figurano Apple, The New York Times, Bcc ed altri.

La casa editrice

Settenove nasce nel 2013 ed è il primo progetto editoriale italiano interamente dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. Affronta il tema da punti di vista differenti e attraverso tutti i generi letterari, con un’attenzione particolare alla narrativa per l’infanzia e l’adolescenza, italiana e internazionale, che contribuisce allo sviluppo di un immaginario libero da stereotipi. Tra i riconoscimenti ottenuti ricordiamo il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT 2026 assegnato alla casa editrice per il suo innovativo progetto editoriale; Rompi le scatole! Idee e storie per fare a pezzi stereotipi e pregiudizi di Pina Caporaso e Cristina Portolano, nella terzina finalista al Premio di Letteratura per ragazzi e ragazze “la Magna Capitana” 2026 nella categoria 12+; nel 2022 il Bologna Ragazzi Award a Polly di Fabrice Melquiot, illustrato da Isabelle Pralong e tradotto da Marta Capesciotti e Sarah Di Nella; nel 2024 Una damigella NON in pericolo! di Bethan Stevens con traduzione di Laura Fontanella è finalista al Premio Inge Feltrinelli; nel 2015 Io sono così di Fulvia Degl’Innocenti con illustrazioni di Antonio Ferrara vince il Premio Andersen come Miglior libro fatto ad arte. Settenove è l’ideatrice di «i Rifugi», progetto che mira a fornire a librerie e biblioteche gli strumenti necessari a riconoscere la violenza di genere e, in caso di necessità, ad agire concretamente offrendo supporto e informazioni di orientamento sui servizi della rete antiviolenza territoriale alle donne che subiscono violenza. Il progetto è patrocinato dall’Associazione Italiana Biblioteche e sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin.

www.settenove.it

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