Al via la nuova campagna di adesioni per entrare nel circuito «i Rifugi», una rete di librerie e biblioteche in continua espansione, attiva nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.
Dopo l’alto patrocinio del Parlamento europeo nel 2024 e il sostegno della Fondazione Cecchettin nel 2025, l’edizione 2026 si svolgerà sotto il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche.
Il 25 novembre 2025, data simbolica della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si aprono le iscrizioni per l’edizione 2026 di «i Rifugi», un’iniziativa di Settenove nata nel 2023 per creare una rete di librerie e biblioteche attive nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, pronte a fare da “ponte” ai centri antiviolenza territoriali.
Attraverso un percorso di formazione e la mediazione con i centri antiviolenza territoriali – reso possibile dal prezioso lavoro di rete dell’associazione Percorso donna di Pesaro – il personale librario e bibliotecario de «i Rifugi» è infatti in grado di offrire informazioni utili e dare un primo supporto alle donne che si trovano in situazioni difficili o violente.
Grazie alla diffusione del progetto, in tanti luoghi sono nate connessioni impreviste e tante realtà territoriali hanno iniziato a collaborare, a organizzare eventi e a occuparsi di sensibilizzazione, rafforzando il contrasto alla violenza di genere.
«i Rifugi» diventano sempre di più
Nel 2023 erano 42, nel 2024 erano 134 e nel 2025 «i Rifugi» sono diventati 250! Per la nuova edizione 2026, sono già più di 100 le librerie e le biblioteche che hanno richiesto informazioni ai fini dell’adesione, ancora prima dell’inizio della campagna d’iscrizione, confermando la tendenza in crescita di questa importante rete di supporto.
«Il primo contatto con una donna che ha subito violenza è un momento importantissimo da cui spesso dipendono le decisioni o le non decisioni che quella donna prenderà. Per questo, librai e libraie vengono formate a un ascolto non giudicante e su cosa materialmente non si deve né fare né dire, frasi che per mancanza di conoscenza delle dinamiche della violenza contro le donne possono compromettere quel momento fondamentale di primo contatto».
Monica Martinelli su Il Post
Il patrocinio AIB nel 2026
Nel corso delle varie edizioni hanno offerto i loro contributi autori e autrici di Settenove e le operatrici dell’associazione Differenza Donna e D.i.Re – Donne in Rete Contro la Violenza. Nel 2024 il progetto si è svolto sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, mentre nel 2025 è stato sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin. L’edizione 2026 si svolgerà sotto il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), la più importante associazione professionale italiana attiva nel settore delle biblioteche.
Il progetto
Il progetto è nato nel 2023 da un’idea di Settenove con la collaborazione di Percorso donna APS ed Emme Promozione. La casa editrice Settenove da sempre promuove nuovi linguaggi senza stereotipi e affronta le tematiche della violenza di genere, dei diritti, del rispetto e della collaborazione. Il progetto, nato per le librerie, ha visto anno dopo anno la partecipazione, prima sporadica e poi sempre più numerosa, di tante biblioteche che hanno espresso il desiderio di intraprendere il percorso per diventare «Rifugi» e sono entrate a far parte della rete.
“Pigneto è un quartiere come tutti gli altri e la violenza contro le donne può avvenire in qualsiasi contesto e in qualsiasi luogo. Noi siamo soprattutto un luogo di accoglienza e sostegno. Per come abbiamo strutturato il servizio nella nostra libreria, qualunque donna abbia bisogno di sostegno o aiuto può venire qui, prendere la cartolina informativa e metterla in un libro, piuttosto che parlare direttamente con i librai, se non se la sente.”
Barbara Ferraro, libraia del Giardino Incartato, Roma, libreria “rifugio”)
La partecipazione delle biblioteche, che possono entrare nella rete «i Rifugi» offrendo un contributo simbolico, ha permesso di raggiungere zone d’Italia in cui le librerie non sono presenti e di agevolare i contatti tra biblioteche e Centri antiviolenza, non sempre geograficamente vicini.
Formazione e kit
Attraverso l’organizzazione di percorsi di formazione tenuti da professionisti del settore, il personale librario e bibliotecario de «i Rifugi» è in grado di offrire informazioni utili e dare un primo supporto alle donne che si trovano in situazioni difficili o violente.
l progetto si compone di:
- Quattro incontri di formazione online per le persone che lavorano in libreria o in biblioteca a cura di Settenove e Percorso Donna Aps. A ciascun incontro partecipano persone esperte, autori e autrici e librerie e biblioteche che sono diventate «rifugio» nelle edizioni precedenti.
- La donazione di un libro alla Casa rifugio più vicina alla libreria o alla biblioteca.
- Supporto nell’inserimento della libreria o della biblioteca nella rete antiviolenza territoriale attraverso il contatto e la mediazione con i Centri antiviolenza territoriali che verranno invitati a inviare il loro materiale informativo presso la libreria o biblioteca.
- Una newsletter bimestrale sulle questioni di genere con dati aggiornati, approfondimenti e consigli di lettura e audiovisivi per leggere l’attualità.
- Due incontri all’anno di scambio e confronto tra le librerie e biblioteche «rifugio», Settenove e Percorso Donna Aps.
- Il kit per rendersi riconoscibile come libreria o biblioteca aderente a «i Rifugi».
«i Rifugi» si propone di diventare una vera e propria rete: per questo le librerie e le biblioteche che fanno parte del circuito potranno sempre contare sul supporto di Settenove e delle formatrici esterne per qualsiasi dubbio o informazione di cui avranno bisogno.
Dove si trovano «i Rifugi» e come aderire
Sul sito della casa editrice Settenove potete trovare la mappa aggiornata con tutte le librerie e biblioteche aderenti. Il progetto è aperto a librerie e biblioteche.
Per informazioni e iscrizioni progetti@settenove.it

Il pannello/poster con i numeri antiviolenza, con l’immagine donata dall’illustratrice e fumettista Cristina Portolano.
Informazioni e contatti:
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