Premiato con la Newbery Honor 2014 come miglior libro per ragazzi,
arriva in Italia il libro del giornalista statunitense Vince Vawter che ripercorre il rapporto tra l’autore e la balbuzie con cui ha convissuto tutta la vita.
Un romanzo intenso, ironico e profondamente autentico, ambientato negli Anni Cinquanta nel sud degli Stati Uniti, dove permane la segregazione razziale.
In libreria dal 18 settembre 2026
«Un racconto coinvolgente e ricco di umanità che non edulcora mai la durezza del contesto storico e della crescita del protagonista» – Kirkus Reviews
«Detestavo parlare con chi non mi conosceva perché a prima vista sembravo un ragazzino come tutti gli altri. Due braccia. Due gambe. Capelli a spazzola. Niente di speciale. Ma appena aprivo bocca mi trasformavo in qualcos’altro. Molti non si concedevano il tempo di capire il mio problema e magari decidevano che avevo qualche rotella fuori posto. Provavano a sbarazzarsi di me il più in fretta possibile»
Estate 1959, Memphis. Un ragazzo di undici anni accetta di sostituire per un mese il suo migliore amico nel giro di consegna dei giornali. Per chiunque altro sarebbe un semplice lavoretto estivo. Per lui, che convive con una balbuzie severa, significa affrontare ogni giorno ciò che teme di più: rivolgersi a degli sconosciuti, chiedere loro del denaro, farsi capire dalle altre persone. Le parole spesso si bloccano in gola e non riescono a uscire, a cominciare dal suo nome di battesimo. Così, per evitare di esporsi, spesso sceglie il silenzio oppure la scrittura.
Molti lo giudicano, altri lo evitano e anche i genitori preferiscono che della balbuzie non si parli. In pochi sembrano davvero capirlo come Mam, l’affettuosa governante afroamericana che lo ha cresciuto, o l’enigmatico Mr. Spiro, anziano ex marinaio capace di guardare oltre le apparenze. Fra gli abitanti del quartiere c’è poi Mrs. Worthington, una donna bella e fragile, dietro la cui eleganza si nascondono solitudine e inquietudine. L’estate porta con sé anche un’ombra minacciosa: Ara T, il rigattiere della zona, figura ambigua e inquietante destinata a trascinare il ragazzo e Mam in un crescendo di tensione e pericolo.
Arriva in Italia per uovonero Paperboy. Il ragazzo dei giornali, romanzo del giornalista statunitense Vince Vawter premiato con la Newbery Honor Medal 2014 come miglior libro americano per ragazzi. Racconto di formazione, memoria autobiografica e affresco della società americana degli anni Cinquanta, affronta con sensibilità e ironia temi come la balbuzie, il razzismo, il pregiudizio e la ricerca della propria identità.
Scritto al termine di una lunga carriera nel mondo del giornalismo, Paperboy. Il ragazzo dei giornali nasce dall’esperienza personale dell’autore che convive fin da bambino con la balbuzie. Molti degli episodi riportati e dei personaggi che si incontrano appartengono alla sua infanzia. Oltre alla vicenda del protagonista, il romanzo restituisce con grande autenticità il clima del Sud segregazionista: attraverso il rapporto con Mam, il ragazzo si confronta con le profonde ingiustizie di una società ancora segnata dalla discriminazione razziale. La sua crescita coincide con la progressiva presa di coscienza della complessità del mondo adulto, senza rinunciare a uno sguardo acuto e profondamente umano.
UN TRUCCO PER PARLARE MEGLIO
«La logopedista dove mi mandano i miei genitori mi ha insegnato un trucco che chiama Aria Gentile e consiste nel lasciar uscire un po’ di fiato prima delle parole più difficoltose.
Quando sento che sto per bloccarmi su una parola provo a prenderla di soppiatto con una specie di sibilo.
s-s-s-s.
A undici anni è comunque meglio farsi chiamare s-s-s-s-serpente che ritardato.»
Per aiutare il ragazzo a gestire la balbuzie, la logopedista gli insegna una tecnica chiamata “Aria Gentile”, che consiste nell’emissione di un leggero sibilo prima dei termini che non riesce a pronunciare. Questo accorgimento viene reso graficamente sulla pagina con la ripetizione della consonante s. Vawter decide anche di eliminare le virgole dalla narrazione in prima persona perché il protagonista le associa alle pause forzate del proprio parlare. Inoltre, i dialoghi non sono accompagnati dalle tradizionali virgolette ma vengono semplicemente introdotti da un rientro tipografico. Queste scelte stilistiche consentono al lettore di immedesimarsi nel complesso rapporto con le parole di chi è affetto da disturbi del linguaggio.
LA BALBUZIE: DA OSTACOLO A RISORSA
«Malgrado il mio impedimento sono riuscito a vivere una carriera piena di soddisfazioni nel giornalismo, e non mancherà mai di stupire per primo me stesso quanto io adori raccontare la mia storia davanti a un pubblico, specie di giovani.
La mia balbuzie è guarita? No. L’ho sconfitta? Sì»
Vince Vawter
Come si legge in una nota al termine del romanzo, secondo le stime della Stuttering Foundation più di 68 milioni di persone al mondo soffrono di difficoltà fonatorie. Negli ultimi decenni la ricerca e gli interventi terapeutici hanno compiuto importanti progressi, ma persistono ancora stereotipi e pregiudizi che possono incidere profondamente sulla vita quotidiana di chi balbetta.
Vawter ha scelto di trasformare la propria esperienza personale in un racconto capace di parlare a lettori di ogni età. «Volevo raccontare la mia storia nella speranza che potesse essere utile a qualcuno che stava vivendo la stessa esperienza», ha spiegato in un’intervista alla Stuttering Foundation, organizzazione con cui collabora da anni per sensibilizzare le persone sul tema. Il romanzo è stato accolto con entusiasmo da lettori e critica, entrando a far parte di numerosi programmi di lettura nelle scuole statunitensi ed è diventato anche un musical, che ha debuttato nel 2023 alla Manhattan School of Music.
«Non dirò mai di essere contento di balbettare. Non sarebbe vero. Ma sono contento della persona che sono diventato grazie alla mia balbuzie. È stato un viaggio straordinario. Questo sì, posso dirlo.»
Vince Vawter in un’intervista realizzata per la Stuttering Foundation, una delle principali organizzazioni no-profit di riferimento per la balbuzie

Paperboy. Il ragazzo dei giornali
di Vince Vawter
Traduzione di Giuseppe Iacobaci
Pagg. 224 – Formato: cm 14 x 20,5
Brossura con alette
Collana: i Geodi
ISBN 9791280104861
Prezzo: 16 euro
Età: 11+
Libro ad alta leggibilità
In libreria dal 18 settembre 2026
L’AUTORE
Vince Vawter
Ex giornalista originario di Memphis e persona con balbuzie, è andato in pensione dopo una carriera di 40 anni nel mondo della stampa, ricoprendo da ultimo il ruolo di presidente ed editore dell’Evansville (Ind.) Courier & Press. Vince trascorre la pensione viaggiando per il paese per discutere dei suoi libri con scuole, gruppi di lettura e organizzazioni che si occupano di sensibilizzazione sulla balbuzie. Lui e sua moglie, Betty, vivono a Louisville, nel Tennessee, in una piccola fattoria ai piedi delle Great Smoky Mountains, vicino a Knoxville.
IL TRADUTTORE
Giuseppe Iacobaci, siciliano, traduce soprattutto libri per ragazzi, perché adora il lato più creativo e meno convenzionale della scrittura e della traduzione. Già tre volte finalista al Premio Strega Ragazzi con le sue traduzioni, è la voce italiana di autori come David Almond, Frances Hardinge, Brian Selznick, Martin Stewart, A.F. Steadman, Chuck Palahniuk per i maggiori editori italiani. Nel tempo libero presta la sua voce anche a una rumorosa rock band chiamata Long Hair In Three Stages.
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Casa editrice
UOVONERO
Fondata nel 2010 a Crema da Enza Crivelli, Lorenza Pozzi e Sante Bandirali, uovonero è una casa editrice di libri inclusivi, ad alta leggibilità, che promuovono una cultura della diversità e si propongono di rendere la lettura un diritto di tutti, con la consapevolezza e la convinzione che i libri possano cambiare la vita in momenti come l’infanzia e l’adolescenza.
La casa editrice ha scoperto – e tradotto – talenti come Siobhan Dowd, Lynda Mullaly Hunt, Henry Winkler, Elle McNicoll, Pietro Albì, Pam Smy, Emma Shoard, Francesca Corso, Giovanni Colaneri, Matthew Gray Gubler, Inés Garland. Fra i titoli premiati, Il mistero del London Eye, di Siobhan Dowd, Premio Andersen 2012 e bestseller della casa editrice; Lilo di Inés Garland e Maite Mutuberria, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2023; Rumple Buttercup di Matthew Gray Gubler, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024 come “Libro d’esordio”. Nel 2025 il romanzo Le degenerate di J. Albert Mann ha vinto il Premio Andersen come Miglior libro oltre i 15 anni e il Premio Orbil nella categoria Young Adult. Ettie e lo stagno di mezzanotte di Julia Green è in finale al Premio La storia più importante 2026.
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