Sfuggenti e misteriose, dispettose e inquietanti, oppure benevole e pacifiche: sono le creature che popolano le leggende e l’immaginario della Puglia.
Arriva in libreria l’ottavo libro della collana 147 mostro che parla!
Un viaggio fra gli ulivi, il mare, i trulli e il ritmo della pizzica, alla scoperta delle radici di un territorio dalle molte anime.

Testi di Malusa Kosgran
Illustrazioni di Vittoria Facchini
Curatrice: Teresa Porcella
Progetto grafico: Ignazio Fulghesu
Collana: 147 mostro che parla! Volume n. 8
Pagine: 80, formato: 15×21 cm
€ 15,00
ISBN: 9791298513617
Età consigliata: 7+
Libro ad alta leggibilità
Con audiolibro letto dall’autrice scaricabile
mediante il QR code in retro copertina
Data di uscita: 15 novembre 2024
Folletti, ninfe, spiriti dei boschi o delle case, esseri sfuggenti e a volte dispettosi, fantasmi e santi: sono i protagonisti dell’ottavo libro della collana 147 mostro che parla! dedicato alla Puglia e alle sue molte anime, in libreria dal 15 novembre per Telos Edizioni. Il testo fa parte del progetto ideato e curato da Teresa Porcella con l’intento di avvicinare bambini e bambine all’immenso patrimonio fantastico e folklorico italiano attraverso storie calate nella contemporaneità e un linguaggio fresco e vicino al vissuto dell’infanzia.
Malombra, Gargara, Tarantola e altri esseri fantastici della Puglia è un viaggio che attraversa l’intera regione, dal Gargano al Salento, raccontato da Malusa Kosgran e illustrato da Vittoria Facchini. Entrambe hanno un legame speciale con la Puglia, dove hanno scelto di vivere e lavorare: Malusa trasferendosi da Milano, Vittoria tornando dopo molti anni nei luoghi dov’è nata.
Sette i capitoli che ci portano alla scoperta delle tradizioni, esplorando il profondo legame con le radici e la natura. Mare, sole, cieli azzurri e foreste sono gli elementi che caratterizzano il paesaggio nel quale spiccano gli ulivi, i trulli e le luminarie delle feste, con il tipico suono della pizzica e della taranta.
La scrittura evocativa di Malusa Kosgran si accompagna alle immagini potenti di Vittoria Facchini che richiamano le calde atmosfere della Puglia, dove, nascoste nell’ombra o mimetizzate fra gli alberi, si celano creature misteriose. Leggende e credenze popolari, ancora molto sentite, sono narrate attraverso le esperienze di oggi. Paura e humour, toni cupi e ironia si alternano nei racconti, tutti calati in un contesto quotidiano e attuale, nel quale spesso troviamo avventure vissute da bambini. Il libro e le sue storie sono frutto di una minuziosa ricerca nel folklore pugliese, a cui hanno contribuito i ricordi e le esperienze personali sia dell’autrice che dell’illustratrice. Testi brevi intervallati da dialoghi rendono la lettura scorrevole e puntano a coinvolgere e incuriosire, inserendo molte e preziose informazioni: fra le pagine, impariamo proverbi e modi di dire in dialetto, leggiamo notizie su luoghi e città, troviamo riferimenti alle costruzioni e ai materiali tipici della regione. Non mancano, inoltre, brevi approfondimenti su fatti storici, aspetti religiosi e personaggi della mitologia.
Spiriti, folletti e creature del buio
Il primo personaggio che incontriamo è uno spirito che si aggira a notte fonda nelle abitazioni, con l’aspetto di un’anziana dai lunghi artigli e i capelli neri: è la Malombra, la signora o padrona delle case. Meglio non indispettirla perché può essere pericolosa e ha la pessima abitudine di sedersi sul petto di chi dorme provocando pesantezza, brutti sogni e fiato corto. Come lo Scazzamureddhu, il folletto domestico, figura presente in molte regioni con tanti nomi diversi: anche lui è sgarbato e a volte pericoloso, può causare incubi, ma se ci prende in simpatia diventa benevolo e porta fortuna. Vive invece negli armadi, sotto i letti e nei luoghi bui e angusti un’entità che fa parte dell’immaginario collettivo: l’Uomo nero, che in Puglia si chiama Papunne. Porta con sé un sacco vuoto che usa per rapire i bambini, ma c’è un trucco per scacciarlo: basta accendere la luce e sparirà insieme alla paura.


Le ninfe, creature benevole protettrici della natura
Uno dei racconti del libro è dedicato a Gargara-Millacero, la custode degli aceri e di tutti gli alberi che nascono e crescono nella Foresta Umbra, riserva naturale dal 1977. Secondo la leggenda, Gargara era una splendida ninfa finché Giove non la tramutò in un elegante acero bianco. Leggendo la sua storia, si scopre che la Puglia è piena di luoghi naturali la cui origine si attribuisce a una o più ninfe che sembra li mantengano in vita e li rendano magici. E sono ninfe anche le Nereidi, bellissime creature con la pelle tendente al verde e al blu, protettrici del mare, che, a differenza delle Sirene, hanno le gambe e non la coda.
Pizzicata dalla tarantola
In questo viaggio nelle tradizioni c’è spazio anche per la musica, con la pizzica e la taranta e il pericoloso morso della Lycosa Tarantula, il ‘Ragno Lupo’ che in Italia vive solo in Puglia. Secondo le credenze popolari il suo veleno è responsabile di convulsioni, crisi isteriche e addirittura di attacchi epilettici. E proprio da lì deriva il detto ‘pizzicata dalla taranta’. I due balli pugliesi riproducono i movimenti frenetici dei tarantolati, ma in realtà la tarantola è completamente innocua per gli uomini.
Il vero Babbo Natale?
L’ultima storia è dedicata a una tradizione fortemente radicata in Puglia, quella di San Nicola, che, secondo la leggenda, arriva nelle case nella notte fra il 5 e il 6 dicembre per distribuire doni ai bambini: ai buoni mette i regali nelle calze appese al camino o nei piatti vuoti sulla tavola, a quelli cattivi lascia invece il carbone. Per molti San Nicola, raffigurato con un vestito rosso e la barba bianca, è il vero Babbo Natale: non a caso il suo nome latino è San Nicholaus, che in inglese diventa Santa Claus. A differenza di Babbo Natale, però, il Santo distribuisce anche miracoli: tra i più noti c’è quello con cui riportò in vita tre bambini uccisi da uno spietato macellaio.
La Puglia raccontata con le parole e le immagini
Immagini e testi si intrecciano in un racconto vivo e appassionato della Puglia e ci immergono nell’atmosfera tipica di una regione mediterranea, con i colori intensi che evocano l’estate. Le creature fantastiche protagoniste delle storie di Malusa Kosgran, affascinanti e misteriose, prendono forma grazie alle illustrazioni di Vittoria Facchini, artista di lunga esperienza nel settore, ma al suo esordio nella tecnica digitale. I dettagli della scrittura, da cui emerge una particolare attenzione agli aspetti sensoriali e alla musicalià dei dialetti, si accompagnano ai disegni ricchi di particolari: le pagine si trasformano nel palco di un teatro dove si esibiscono folletti dispettosi in abiti colorati, sinuose fanciulle dalle elaborate acconciature, esseri misteriosi dalle forme sfuggenti.
Il libro, come tutti i titoli di Telos Edizioni, presenta un testo ad alta leggibilità e include un audiolibro letto dall’autrice e dall’illustratice, scaricabile con QR code in quarta di copertina. Il volume propone inoltre, a conclusione di ogni racconto, una simpatica e dettagliata scheda identificativa della creatura nominata e l’invito finale ai lettori di inventare la loro storia fantastica, in un ideale rito di passaggio che si autoalimenta e si arricchisce.
L’AUTRICE
Malusa Kosgran
È nata a Milano ma ha radici piantate nella campagna biscegliese, in Puglia, dove vive e lavora. Da sempre innamorata della scrittura e del disegno, frequenta la Scuola del Fumetto e l’Accademia Disney, a Milano, per poi sceneggiare centinaia di fumetti per il mercato editoriale italiano e francese. Nel 2010 approda alla narrativa e nel 2022 Lapis dà alle stampe “14”, che vince il Premio La Magna Capitana. Nel 2024 Sabir Editore pubblica “L’Isola degli animali” che mescola narrativa e fumetto.
L’ILLUSTRATRICE
Vittoria Facchini
È nata a Molfetta, dove è “appassionatamente” tornata a vivere e lavorare dopo moltissimi anni vissuti tra Venezia, Firenze, Ivrea. Ha illustrato e illustra per gli editori italiani Mondadori, Feltrinelli, Lapis, Rizzoli, Emme, Editori Riuniti, Giunti, Editoriale Scienza, Terre di Mezzo, Treccani, Rue Ballu. I suoi libri come “illustrautrice” sono stati tradotti in Francia, America, Spagna, Portogallo, Corea, Giappone. Nel 2002 rappresenta l’Italia, come illustratrice, al Salone del Libro di Parigi, nel 2006 riceve il Premio Andersen come migliore illustratrice dell’anno. Tutti gli albi illustrati di cui è autrice sono stati inseriti nel catalogo dei White Ravens che individua i migliori 250 libri al mondo per ragazzi selezionati dalla Jugendbibliothek di Monaco.
147 MOSTRO CHE PARLA!
La collana ideata e curata da Teresa Porcella, con il progetto grafico di Ignazio Fulghesu
Ogni regione d’Italia ha le proprie creature fantastiche. Chi ha detto che non vadano in giro ancora oggi? Ogni volume contiene 7 storie di 7 esseri o creature fantastiche di una regione d’Italia ambientate al giorno d’oggi. Al termine di ogni storia è presente una scheda descrittiva di ogni essere. Gli autori sono proprio nativi della regione di cui di volta in volta si parla e attenzione! Dato che in ogni regione l’italiano suona in modo diverso potrete ascoltare gli autori che leggono le storie che hanno scritto scaricando l’audiolibro collegato al QR code in quarta di copertina.
I volumi presentano inoltre caratteristiche di alta leggibilità perché vogliamo che siano leggibili da tutti! Fantastico, no?
I volumi sinora pubblicati:
- Spirdi, spirdati, sirene e altri esseri fantastici della Sicilia (di Annamaria Piccione, ill. di Lucia Scuderi);
- Barban, fate, tritoni e altri esseri fantastici della Liguria (di Anselmo Roveda, ill. di Giulia Pastorino);
- Pico, Circe, i mostri di Bomarzo e altri esseri fantastici del Lazio (di Giovanni Nucci, ill. di Andrea Calisi);
- Uomo Cervo, fate, folletti e altri esseri fantastici del Molise (di Stefania Di Mella, ill. di Laura Fanelli);
- Spettri, streghe, Mazapègul e altri esseri fantastici dell’Emilia Romagna (di Elisa Rocchi, ill. di Marianna Balducci).
- Janas, cogas, Mommotti e altri esseri fantastici della Sardegna (di Teresa Porcella, ill. di Ignazio Fulghesu).
- Dama Nera, Giobia, animali magici e altri esseri fantastici della LOMBARDIA (di Luigi Ballerini, ill. di Giulia Orecchia).
- Malombra, Gargara, Tarantola e altri esseri fantastici della PUGLIA (di Malusa Kosgran, ill. di Vitoria Facchini)
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Fondata a Campobasso nel 2017 da Luana Astore, Dottoressa di ricerca in Filosofia e attualmente docente a contratto presso l’Università degli studi del Molise, Telos è una casa editrice indipendente dedicata alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza attenta alla sperimentazione di nuovi modi di fare editoria. L’interazione tra la carta e il digitale rappresenta uno dei suoi punti di interesse.
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Telos Edizioni porta avanti un articolato percorso di formazione dedicato ai docenti, ritenuto un passaggio fondamentale per la sperimentazione di metodologie e pratiche inclusive, per l’approfondimento di argomenti e tematiche legate al mondo della letteratura per l’infanzia.
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