Come funzionano stereotipi e pregiudizi?
Che effetti producono sulla vita delle persone?
Come possiamo decostruirli e cambiare il nostro immaginario?
Un libro brillante e potente, al confine tra fumetto e divulgazione, per capire come si comporta la nostra mente davanti alla diversità e per modificare idee e atteggiamenti alla base delle discriminazioni.
Tra scienze sociali e storie vere di persone che hanno fatto la differenza, un volume che invita ad aprire le scatole che ci etichettano e a… romperle!
In libreria dal 21 novembre 2025


Vi è mai capitato di giudicare o discriminare una persona solo per come appare, per come si veste o per il lavoro che fa? E di essere giudicati allo stesso modo?
Incasellare le persone in gruppi e categorie attribuendogli caratteristiche negative è molto pericoloso perché può dar luogo a stereotipi, pregiudizi e discriminazioni.
Come fare allora a vivere in una società più libera ed equa?
La soluzione è una: bisogna… rompere le scatole!
Pina Caporaso, coautrice per Settenove di Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa, e Cristina Portolano, illustratrice del libro di successo I ragazzi possono essere femministi?, firmano un volume divulgativo a fumetti fuori dagli schemi per la collana Soqquadro, dedicata alle “idee rivoluzionarie per ridisegnare il mondo”.
Un libro trasversale, che racconta con semplicità e ricchezza di informazioni come funzionano gli stereotipi e i pregiudizi, la loro resistenza al cambiamento e soprattutto le strategie per decostruirli.
“Un po’ come si fa con una scatola: se rimane chiusa, ci impedisce di vedere cosa c’è dentro. Dobbiamo aprirla, o proprio romperla, per cogliere l’unicità delle persone a prescindere dalle etichette che la società assegna.”
Una scorciatoia pericolosa
Nel 1980 la giovane musicista Abbie Conant partecipò a un’audizione per suonare il trombone nell’orchestra filarmonica di Monaco, una prova effettuata per tutti i candidati dietro un paravento per evitare favoritismi. Il talento di Abbie era innegabile, ma quando il direttore d’orchestra si rese conto che a suonare così bene era una donna, cercò in tutti i modi di mandarla via. Non sapeva tuttavia che la tenacia della musicista statunitense era perfino più rinomata della sua bravura!
La storia di Conant apre questo libro entrando immediatamente nel vivo del discorso e dimostrando come alcune volte gli stereotipi possano essere più forti della realtà: in questo caso, la convinzione che le donne non fossero adatte a suonare un tipo di strumento generalmente attribuito a musicisti uomini era più forte dell’esperienza che la realtà stava offrendo.
Attraverso esempi concreti e di grande impatto, Caporaso introduce il concetto di stereotipo come è stato studiato dalle scienze sociali e lo analizza in quanto “scorciatoia di pensiero” che semplifica e velocizza l’interpretazione della realtà. Gli ambiti in cui il nostro cervello tende ad applicare questa strategia sono moltissimi: è facile giudicare una persona dal suo corpo, dal genere, dall’educazione impartita, dalla provenienza o dalla religione professata, dalle sue scelte sessuali, e perfino dall’età.
Tra tavole ironiche e irriverenti ma che non perdono mai di vista la finalità divulgativa, scopriremo cosa s’intende per categorizzazione, favoritismo di gruppo, bias cognitivi ed etnocentrismo, come reagisce la nostra mente davanti alla diversità e soprattutto come possiamo modificare le idee e i comportamenti che sono alla base delle discriminazioni.

Persone che hanno rotto gli schemi
In questo libro ricchissimo di curiosità che spaziano dalle neuroscienze alla filosofia, dall’etnografia alla cultura pop, sfilano le storie di tante personalità che hanno infranto pregiudizi e stereotipi, guardando la realtà da altri punti di vista e facendo la differenza.
Lo scrittore e attivista Larry Kramer ha lottato contro l’Aids ma anche contro lo stigma attorno alle persone colpite dalla malattia; Malahayati è stata la prima donna ammiraglia dell’Asia sud-orientale ispirando migliaia di donne a riscrivere il proprio posto nella società; la pedagogista Maria Montessori si è battuta per l’utilizzo di un linguaggio positivo che non discriminasse nessuno studente nella resa scolastica; Harvey Milk ha reso evidente il valore dell’approccio intersezionale nelle lotte degli individui oppressi dal sistema e Iris Apfel ha sfidato i canoni estetici legati alla moda e all’età con i suoi centodue anni portati orgogliosamente in passerella.
È grazie a persone come queste che oggi siamo un po’ più liberi di ieri e che ogni giorno è possibile compiere un passo in avanti verso l’equità.

Aprire le scatole e poi… romperle!
“Ora che abbiamo aperto tutte queste scatole, quelle che costringono le persone in modelli e immagini che non rappresentano la loro varietà e complessità, è il momento di fare un passo ancora più deciso: romperle.”
Se i pregiudizi sono veri e propri ostacoli alla conoscenza del mondo, le soluzioni per andare oltre esistono e sono alla portata di tutti: conoscere e scambiare opinioni con persone diverse da noi, viaggiare, leggere e non perdere la voglia di imparare dagli altri apre la mente e ci rende migliori.Con un grande messaggio di fiducia verso le nuove generazioni, le autrici invitano ad abbassare quegli spessi muri di difesa che a volte costruiamo per difenderci da ciò che riteniamo diverso.

Rompi le scatole!
Idee e storie per fare a pezzi stereotipi e pregiudizi
testi di Pina Caporaso
illustrazioni di Cristina Portolano
160 pp. in bianco e nero
Formato: 15×21 cm, con alette
euro 17,00
ISBN 9791281477124
Dagli 11 ai 111 anni
Data di uscita: 21 novembre 2025
L’autrice
Pina Caporaso
È insegnante alla scuola primaria e lavora da anni sull’educazione alle differenze. Ha realizzato il documentario Bomba Libera Tutti – Stereotipi e differenze di genere in una classe delle elementari, che ha ottenuto importanti riconoscimenti. Per Settenove è coautrice di Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa.
L’illustratrice
Cristina Portolano
È una fumettista italiana, nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro a fumetti, Quasi signorina (Topipittori), a partire da quel momento ha lavorato per le migliori case editrici italiane, tra queste Rizzoli Lizard, Canicola, Camelozampa, Piemme. È fumettista della rivista Internazionale KIDS.
La casa editrice
Settenove nasce nel 2013 ed è il primo progetto editoriale italiano interamente dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. Affronta il tema da punti di vista differenti e attraverso tutti i generi letterari, con un’attenzione particolare alla narrativa per l’infanzia e l’adolescenza, italiana e internazionale, che contribuisce allo sviluppo di un immaginario libero da stereotipi. La parola chiave del catalogo di Settenove è propositività: far luce sulle discriminazioni, promuovere l’educazione paritaria e incoraggiare la visibilità di modelli positivi di collaborazione e rispetto. Coinvolgendo uomini e donne.
Tra i riconoscimenti ottenuti ricordiamo: il Premio Andersen come Miglior libro fatto ad arte nel 2015 per Io sono così di Fulvia Degl’Innocenti con illustrazioni di Antonio Ferrara; Una damigella NON in pericolo! di Bethan Stevens con traduzione di Laura Fontanella, finalista al Premio Inge Feltrinelli 2024; il Bologna Ragazzi Award 2022 per l’intenso poema a fumetti Polly di Fabrice Melquiot, illustrato da Isabelle Pralong e tradotto da Marta Capesciotti e Sarah Di Nella.
Settenove è organizzatrice di «i Rifugi», progetto nato a ottobre 2023 e che ha ottenuto nel 2024 l’alto patrocinio del Parlamento europeo, che mira a fornire a librerie e biblioteche gli strumenti necessari a riconoscere la violenza di genere e, in caso di necessità, ad agire concretamente offrendo supporto e informazioni di orientamento sui servizi della rete antiviolenza territoriale alle donne che subiscono violenza.



