Un libro illustrato, tra fiction e non fiction, che tratta il tema poco conosciuto della non binarietà, a partire da sentimenti di profonda vicinanza al tema da parte dell’autrice.
Un volume che stimola il dialogo e invita giovani e adulti ad apprendere le informazioni di base su un argomento complesso, in un momento storico in cui da più parti si vuol negare o nascondere l’esistenza stessa di alcune persone.
In libreria dal 20 febbraio 2026


“Per i lettori che stanno vivendo esperienze simili a quelle di Luca, per i loro coetanei e per i loro genitori, questo libro sarà un ottimo modo per affrontare il tema dell’identità di genere senza paura e apprensione ma, al contrario, con curiosità e gioia.”
Richard L. Kramár su Dúhový rok
Luca fa spesso lo stesso sogno: alla fine di un corridoio trova le porte di due bagni, uno per i maschi e l’altro per le femmine. Dove andare? Entrare nel bagno dei maschi provoca un grande disagio ma in quello delle femmine sarebbe cacciato via. Luca non si sente né maschio né femmina, possibile che sia l’unico a provare questa sensazione?
Inizia a cercare in rete e, invece, scopre qualcosa che non si aspettava: dai Two-Spirit dei nativi americani alle burrneshe albanesi, dalle muxe messicane alle hijra indiane, in diversi Paesi esistono persone come lui, che non si sentono parte del genere femminile o del genere maschile, e che sono integrate o riconosciute nelle società in quanto tali. Scopre così, che il mondo è un luogo in cui le persone sono tutte diverse e nessuno è ‘sbagliato’, ognuno può trovare il suo posto e sentirsi a proprio agio.
Settenove porta in libreria un libro a metà strada tra diario e divulgazione, tra albo illustrato e fumetto, per parlare del tema poco considerato della non-binarietà. L’autrice e illustratrice Marita Kelbl fa luce sull’argomento, a cui è molto vicina, presentandolo in modo appassionato e comprensibile anche alle ragazze e ai ragazzi.
Un volume che incuriosisce e stimola il dialogo, e che per il suo sapiente mix di testi concisi e illustrazioni di grande impatto è arrivato tra i finalisti 2022 del premio Czech Grand Design, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno dall’Accademia ceca del design che valorizza gli artisti più innovativi nel campo della moda, della fotografia, dell’illustrazione e delle arti in generale.Con tatto e delicatezza, Kelbl cattura un’ansia difficile da decifrare: l’incertezza ma anche l’emozione di Luca che si avventura in un difficile processo di scoperta di sé. La sua identità infatti non si sente rappresentata dalla rigida divisione del binarismo di genere e avverte un profondo disagio nel sentirsi ogni giorno tenuto a scegliere se giocare a pallone con i maschi, ad esempio, o se interessarsi a trucchi e vestiti con le femmine, o seguire indicazioni che arrivano da alcuni professori, per i quali ragazzi e ragazze dovrebbero svolgere attività diverse.
“Le ragazze si occuperanno delle decorazioni natalizie.
I ragazzi metteranno a posto i libri.
I ragazzi in una stanza e le ragazze in un’altra.
Oggi le ragazze giocheranno a pallavolo e i ragazzi a calcio.
Ma non posso decidere io cosa voglio fare?”
Mentre la storia del protagonista viene raccontata da tavole a fumetti, le pagine divulgative, ricche di curiosità poco conosciute sull’argomento, hanno illustrazioni più pittoriche e tratteggiano il profilo delle identità non binarie tipiche di ciascuna cultura.
Le due parti sono tenute insieme da un potente gioco di sguardi che offre ai lettori la possibilità di osservare il mondo attraverso occhi differenti: quelli di chi non rientra nei binari.



Riconoscere le diversità
“Non so se un solo libro possa riuscirci, ma sarebbe bello se questa mia opera aiutasse a vedere la presenza di persone trans e non binarie come un arricchimento della società, piuttosto che come una minaccia.[…] Vorrei che i lettori vedessero l’impatto che l’autorità intoccabile degli adulti può avere sui bambini. Soprattutto, però, vorrei che i bambini capiscano che possono fidarsi delle proprie emozioni e dei propri desideri.”
Marita Kelbl in un’intervista a H70 Časopis Host
Nelle tribù native americane si pensa che le persone Two-Spirit abbiano due anime contemporaneamente, e sono considerate molto utili nelle loro comunità poiché in grado di svolgere compiti sia maschili che femminili.
Durante i periodi di guerra in Albania non era raro che le ragazze sostituissero i maschi nel loro ruolo familiare, diventando burrneshe, facendo voto di rimanere sole per tutta la vita ma ereditando i beni di famiglia come gli uomini. In India, invece, la presenza di un terzo genere è ancora una realtà, con la comunità hijra; così come le identità muxe messicane, che custodiscono riti e tradizioni.
E poi la cultura delle ball di New York, le fa’afafine delle Isole Samoa e i femminielli napoletani, ma anche personalità dell’arte e della cultura, come Prince e David Bowie, oppure Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson che durante le proteste di Stonewall parteciparono in prima linea battendosi per la dignità della comunità LGBTQIA+. Sono tanti gli esempi di persone che hanno rotto gli stereotipi di genere e il binarismo scegliendo di vivere la propria autenticità e sarà seguendo il loro esempio che Luca si sentirà libero di esprimere anche la sua.
“Mi guardo allo specchio e mi esamino pezzo per pezzo. Controllo se qualcosa è cambiato. Mi sento diverso dagli altri ragazzi e aspetto il momento in cui si vedrà anche da fuori. Sono davvero io in questo corpo?”
Un percorso tutto da scrivere
Il viaggio verso una maggiore consapevolezza di sé si svolge con grande spontaneità e autenticità, fino a una conclusione che culmina in un piccolo rito di passaggio, quello del cambio del nome, che schiude davanti agli occhi del personaggio le porte di una nuova vita.

Né maschio né femmina
testi e illustrazioni di Marita Kelbl
traduzione Nicole Causin e Valerio Emanuele, Progetto Proč
Pubblicato con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca
102 pp. illustrate a colori
Formato: 22×27,8 cm
euro 22,00
ISBN 9791281477131
Dagli 11 ai 111 anni
Data di uscita: 20 febbraio 2026
L’autrice e illustratrice
Marita Kelbl (1996) è un’illustratrice ceca. Laureata in illustrazione alla Facoltà di Design e Arte Ladislav Sutnar dell’Università della Boemia Occidentale di Plzen, ha maturato esperienze artistiche in Portogallo, negli Stati Uniti, in Francia e in Italia e ora vive a Plzeñ. Il suo albo di palindromi illustrati, Tam a pēt (Andata e ritorno, Meander 2023), si è aggiudicato il secondo posto nella categoria Studenti dei «Libri cechi più belli nel 2020» e l’anno successivo ha vinto anche il concorso Book in Progress. La sua tesi magistrale They Them (2022), da cui è stato tratto questo libro, ha portato Marita Kelbl tra i finalisti del concorso Czech Grand Design.
I traduttori
Nicole Causin e Valerio Emanuele hanno fondato Progetto Proc dedicato alla promozione in Italia della cultura ceca contemporanea, con particolare interesse verso le tematiche di genere.
La casa editrice
Settenove nasce nel 2013 ed è il primo progetto editoriale italiano interamente dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. Affronta il tema da punti di vista differenti e attraverso tutti i generi letterari, con un’attenzione particolare alla narrativa per l’infanzia e l’adolescenza, italiana e internazionale, che contribuisce allo sviluppo di un immaginario libero da stereotipi. La parola chiave del catalogo di Settenove è propositività: far luce sulle discriminazioni, promuovere l’educazione paritaria e incoraggiare la visibilità di modelli positivi di collaborazione e rispetto. Coinvolgendo uomini e donne.
Tra i riconoscimenti ottenuti ricordiamo: il Premio Andersen come Miglior libro fatto ad arte nel 2015 per Io sono così di Fulvia Degl’Innocenti con illustrazioni di Antonio Ferrara; Una damigella NON in pericolo! di Bethan Stevens con traduzione di Laura Fontanella, finalista al Premio Inge Feltrinelli 2024; il Bologna Ragazzi Award 2022 per l’intenso poema a fumetti Polly di Fabrice Melquiot, illustrato da Isabelle Pralong e tradotto da Marta Capesciotti e Sarah Di Nella.
Settenove è organizzatrice di «i Rifugi», progetto nato a ottobre 2023 e che ha ottenuto nel 2024 l’alto patrocinio del Parlamento europeo, che mira a fornire a librerie e biblioteche gli strumenti necessari a riconoscere la violenza di genere e, in caso di necessità, ad agire concretamente offrendo supporto e informazioni di orientamento sui servizi della rete antiviolenza territoriale alle donne che subiscono violenza.



