Seguiamo Orso verso il suo letargo, tra uno sbadiglio e l’altro e una volpe malandrina che rischia di mandare all’aria l’agognato e meritato riposo…
L’acclamato autore australiano Nick Bland torna con un nuovo libro in rima della fortunata serie dedicata a Orso e alle sue divertenti avventure nel bosco.
In libreria dal 6 ottobre 2025

L’inverno è arrivato e per Orso è tempo di andare finalmente in letargo. Mentre si incammina verso la sua grotta incontra una volpe che osserva:
“Questa grotta mi pare piccina per fare un buon letargo,
per un colosso come lei ci vuole un antro ben più largo
Una creatura così grande, possente e coraggiosa”
continuò Volpe “merita una grotta molto più spaziosa.”
Orso si lascia convincere e segue Volpe alla ricerca di una tana più comoda, ma le sue proposte appaiono tutt’altro che allettanti: una galleria ferroviaria rumorosa, con tanto di passaggio di treni sferraglianti, un albero cavo affollato di pipistrelli, una grotta “vista mare” con molti problemi di umidità… Orso, stanco e spazientito, decide allora di tornarsene nella sua vecchia casa, dove però troverà ad aspettarlo una compagnia imprevista.
Dopo Orso che broncio!, Orso che fame! e Orso che musica!, Caissa Italia continua la pubblicazione della spassosa serie di albi dedicati a Orso, il personaggio ideato dal noto autore, illustratore e fumettista australiano Nick Bland, vincitore di numerosi premi come il Children’s Book of the Year del Council of Australia, il Kids Own Australian Literature Award (KOALA) e l’Australian Book Industry Award.
Con il suo irresistibile broncio, Orso è nuovamente protagonista di un’avventura in rima buffa e coinvolgente, per vivere la stagione del letargo all’insegna del buonumore e della spensieratezza.
“Le divertenti rime di Bland galoppano al ritmo contagioso della storia, perfetta per un momento di lettura condivisa. I bambini adoreranno le illustrazioni piene di colore e gli animali dai tratti e dalle movenze esagerate, che ricordano quelli dei fumetti.”
Dal sito School Library Journal
Scontrosi come un orso o furbi come una volpe?
Come negli altri episodi della fortunata serie, anche qui le caratteristiche tipiche degli animali protagonisti emergono con forza grazie a dialoghi spigliati e a illustrazioni espressive, dai tratti caricaturali. L’orso assonnato che brontola con gli occhi a mezz’asta e la volpe dallo sguardo malandrino che cerca di raggirarlo danno vita a gustose gag e comunicano senza filtri gli stati d’animo e le intenzioni dei personaggi rappresentati. Il risultato è un’esperienza di lettura immediata e umoristica, ideale per riunire tutta la famiglia.
Le illustrazioni di Bland, dal segno classico e corposo, corredate da un lettering “esplosivo” e giocoso in cui le onomatopee escono teatralmente fuori dalla pagina, danno forma a una storia dal ritmo incalzante, che si presta particolarmente per la lettura ad alta voce.
L’avventura vissuta da Orso, apparentemente semplice, è infine un divertente spunto per affrontare con leggerezza temi come la solidarietà e l’empatia che, nell’ironico finale a sorpresa, il nostro protagonista peloso dimostra di avere in abbondanza, nonostante l’aspetto scontroso e i sotterfugi ideati da Volpe.

Della stessa serie
- Orso che broncio!, traduzione di Elena Montemaggi (2021)
- Orso che fame!, traduzione di Elena Montemaggi (2022)
- Orso che musica!, traduzione di Elena Montemaggi (2023)
Dello stesso autore
- La favolosa macchina trova-amici, traduzione di Elena Montemaggi (2019)

Orso che sonno!
scritto e illustrato da Nick Bland
traduzione di Elena Montemaggi
cm 24 x 25
pp. 24, copertina cartonata
euro 16,90
ISBN 978-88-6729-208-0
Età: 4+
In libreria dal 6 ottobre 2025
L’autore e illustratore
Nick Bland nasce nel 1973 in una fattoria della Yarra Valley, in Australia. Figlio di un artista e di un’insegnante di scuola elementare, trascorre l’infanzia arrampicandosi sui pagliai e combinando piccoli dispetti nello studio del padre. A sei anni si trasferisce con la famiglia in una zona rurale, un luogo ricco di meraviglie che accende definitivamente la sua creatività. Fin da bambino racconta a parenti e amici che da grande sarà fumettista e scrittore. La scintilla decisiva arriva nel 1996, quando, quasi per caso, comincia a lavorare in una libreria: è lì che scopre negli albi illustrati, il perfetto incontro fra disegno e narrazione. Senza una formazione artistica accademica, dedica i due anni successivi a leggere e studiare ogni libro illustrato che passa fra le sue mani, affinando uno stile tutto suo. Il suo esordio avviene nel 2001 con A Monster Wrote Me a Letter, pubblicato da Scholastic Australia. Da allora ha firmato e illustrato numerosi albi, tradotti in diversi Paesi, tra cui l’Italia con Caissa Italia. Il suo personaggio più amato dal pubblico è l’inconfondibile Orso.
La traduttrice
Elena Montemaggi, traduttrice letteraria, ha collaborato con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e oggi lavora come formatrice per il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna; cura progetti di bilinguismo per le scuole dell’infanzia e nidi d’infanzia e scrive articoli per riviste specializzate del settore. Per Caissa Italia, oltre ad aver curato la traduzione e la redazione di diverse biografie musicali, traduce albi e libri per ragazzi.
La casa editrice
Caissa Italia è una casa editrice indipendente con sede a Bologna e attiva dal 2002 che pubblica libri per bambini e ragazzi e si occupa di saggistica (scacchi e golf, settori per i quali è un punto di riferimento nazionale, e poi giochi, musica e linguistica), teatro e narrativa. È particolarmente nota per i premi vinti nell’ambito degli scacchi e per una collana di musica di prestigio con autori di primissimo piano. I libri pubblicati nella linea Kids, nata nel 2017, si sono presto distinti, ottenendo riconoscimenti importanti, come il Premio Nati per Leggere, la selezione nella Honour List di Ibby Italia, l’inserimento nella shortlist dell’Enlightener Prize, la vittoria al concorso internazionale Image of the Book. Il nome “Caissa” rimanda alla driade protagonista di un poemetto di Sir William Jones (1763), poi diventata la dea protettrice del gioco degli scacchi. Il logo è firmato dal grafico e artista Ennio Tamburi, che ha curato il restyling della casa editrice nel 2009. L’editore e direttore editoriale è Yuri Garrett; in redazione ci sono Elena Montemaggi e Tatiana Pepe.
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